Spiaggia di San Teodoro in Sardegna

San Teodoro: Cosa vedere in questa perla della Sardegna

Il paese di San Teodoro deriva il proprio nome dalla attuale chiesa parrocchiale dedicata al martire romano Teodoro.

Le tracce del paese si perdono per alcuni secoli compresi fra il XIV e il XVII, quando la cittadina aveva nome Oviddè: si pensa che la popolazione fosse stata sterminata da una pestilenza, e soltanto a metà del 1600 alcuni coloni di Olbia avessero ripopolato e rovine di San Teodoro.

Il territorio del paese occupa la zona sud-est della Gallura, ed è una delle realtà più dinamiche della Sardegna, grazie alla bellezza dei suoi paesaggi, ma anche per l’ottima posizione, compresa fra scali navali e aeroportuali.

Un altro plus della zona è rappresentato anche dal clima mite, non eccessivamente caldo d’estate e non troppo freddo d’inverno, grazie ai numerosi venti che mitigano la temperatura.Il paese ha anche diverse strutture commerciali, nonché numerose strutture ricettive ben attrezzate, capaci di competere a buoni livelli sul mercato turistico. In costruzione, il porto turistico-peschereccio nella località chiamata Niulòni.

Una delle maggiori attrattive turistiche del territorio, comunque, resta quella relativa alle bellezze naturali: e non si parla soltanto della fascia costiera, i cui meriti e il cui fascino sono conosciuti, ma soprattutto dell’entroterra, con spazi coperti da aspra macchia mediterranea, con campagne punteggiate di casali e vecchie abitazioni, ma anche di numerosi piccoli borghi.

A completare il panorama rurale e bucolico contribuiscono anche numerose colline e, a sud-ovest, la mole imponente del Monte Nieddu, un massiccio granitico che raggiunge i 970 m di altezza con la sua Punta Magghjóri.

Fenicotteri Rosa a San Teodoro
Paesaggio Lacustre con Fenicotteri Rosa – Foto di Marlis Börger CC2.0

Il litorale di San Teodoro è vario e discontinuo, e passa per calette deserte, formazioni rocciose coperte di fitta macchia mediterranea, spiagge bianche, tutte sul mare meraviglioso del parco di Tavolara. Oltre alle zone litoranee, l’attenzione del turista viene calamitata anche da diverse aree con specchi d’acqua palustre, costituite col passare del tempo dall’erosione dei torrenti ma anche del mare, formando così un habitat ideale per diverse specie di avifauna.

Di essi, il più importante è senza dubbio quello di San Teodoro, che ospita una grande varietà di uccelli acquatici ( tra cui anche i famosi fenicotteri rosa, molto amati dai bambini e capaci di attirare numerosi turisti ) e che presenta un ambiente molto particolare per le sue caratteristiche idrogeologiche.

Molto belli e interessanti sono anche alcuni stagni minori, come quelli di Ghjlgolu, La Pipara, Brandinchi, l’Isuledda.
Comunque, la maggiore attrattiva della zona resta senza dubbio il mare, che è la causa principale dello sviluppo turistico ed economico della zona. Infatti sono numerose le località dell’area che hanno acquisito rilevanza internazionale: ne sono un esempio Capo Coda Cavallo, Punta Molara, Cala d’Ambra, Isuledda, Puntaldìa etc…

La spiaggia più nota e frequentata, comunque, resta La Cinta, una spiaggia di sabbia bianchissima lunga quasi 5 km, con una stretta lingua di terra a separarla dalla laguna alle sue spalle. La sua vicinanza alla zona lacustre, oltre che la sua bellezza in sé, la rendono meta privilegiata per ogni genere di turista dando la possibilità di unire anche aspetti culturali e zoologici alla semplice giornata al mare.

Spiaggia di San Teodoro in Sardegna
Spiaggia la Cinta – Foto di Steffen Kamprath. Licenza CC 2.0

In generale, l’ambiente lacustre costituito da acquitrini, stagni e paludi si estende tra Capo Ceraso, nei dintorni di Olbia, e Punta L’Isuledda, e costituisce un ambiente particolare per le particolari specie ittiche e avicole.

Lungo le rive della zona lacustre, inoltre, crescono numerose piante classiche della macchia mediterranea, come il mirto, il lentisco, il giunco. Inoltre, nella zona esistono degli impianti sommersi utilizzati per la pesca e anche un ittiturismo.

Sempre nelle vicinanze di San Teodoro si trova Cala d’Ambra, una spiaggia di ciottoli su cui sorgono numerose strutture alberghiere e punti di ristoro, e appena più a sud abbiamo invece l’Isuledda, situata a ridosso di uno stagno, con sabbia fine e bianca, circondata da diverse scogliere.

Nella zona nord, invece, le spiagge più note sono quelle di Puntaldìa, che costituisce la continuazione della spiaggia La Cinta ed ospita uno dei porti più importanti della costa orientale,

Lu Impostu, costituita da sabbia bianca e con un mare dal fondale basso, adatto per i bambini.C’è poi Capo Coda Cavallo, con una splendida sabbia bianca e da cui è possibile ammirare un meraviglioso panorama, quello delle isole Del Forno, Tavolara e Molara.
Ci sono inoltre Punta Molara, immersa in una meravigliosa macchia mediterranea e sormontata dalla cima granitica di Punta Montipitròsu, e Cala Ghjlgòlu.

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